- SSI CPR - React Right (Dec 2014)
- SSI Stress & Rescue (Dec 2014)
- SSI Wreck (Nov 2013)
- SSI Advanced Open Water Diver (Aug 2011)
- SSI Nitrox 40 (Aug 2010)
- SSI Open Water Diver (Sep 2008)
Lugares en los que he buceado
- Número total de inmersiones NO en diveboard:
Este número se añade al número total de buceos registrados en Diveboard (público + privado) para así obtener el "Número Total de inmersiones". - Inmersiones publicadas:44
- Inmersiones totales:53
- Inmersiones este año:0
- Tiempo total bajo el agua en Diveboard:1 día 16hrs 57 min
- La mayoría de las inmersiones en Diveboard en:
Italia - Inmersión más profunda:
40.2m en Gozo Island, Malta - Inmersión más larga:
75 min en Malta Island,Malta - Fotos en el diario:249
- Número de especies avistadas:55
Especies avistadas
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Inmersiones favoritas
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2014-11-01 Italia Masua, Sardegna
Pan Di ZuccheroOggi abbiamo in programma la richiestissima e sospirata immersione a Pan di Zucchero. Considerata la notevole distanza da percorrere in barca partendo direttamente dal diving (a Sant'Antioco), Fabio ha preferito darci appuntamento allo scivolo del porticciolo turistico di Portoscuso. Insieme a Stefy arrivo puntale, trovando già sul molo Fabio, Tiziana, Federico, Alessio Pinna, Giorgio Addona e Roberto Carboni. La barca è già stata calata in acqua (con grande allegria di Fabio che ha pagato ben 15 euro di servizio portuale). Parcheggiamo al molo e trasportiamo l'attrezzatura al piccolo imbarcadero trafficatissimo da tutti noi intenti nella vestizione e assemblaggio di gav e bombola. Ci sono anche gli amici non sub Arianna e Vincenzo che, insieme a Tiziana, ci raggiungeranno in macchina alla spiaggia di Masua. Poco più tardi ci raggiunge Mattia (un allievo di Fabio), che farà la sua prima immersione dopo il conseguimento del brevetto Open. La mia bombola è da 15 litri, caricata con aria compressa a 200bar, esattamente come quella di Stefy. Terminate le ultime operazioni di carico, (inclusa la nostra cesta con le videocamere ed i panini), salpiamo alla volta di Masua. Le bombole sono alloggiate nei porta bombola nel posto assegnato a ciascuno di noi, mentre le 2° bombole sono agganciate nell'apposita griglia a centro barca. Positiva la verifica sulla presenza a bordo della bombola di ossigeno e l'attrezzatura di pronto soccorso. Dopo le forti mareggiate dei giorni scorsi, oggi il mare è poco mosso, con onde di maestrale. Il cielo è sereno e c'è una buona visibilità. La temperatura è di 23°, anche se la brezza di maestrale, unita al moto della barca, ci fa sentire l'aria più fresca. Doppiato Capo Malfatano, punto di incrocio tra il mar di Sardegna ed il Canale di San Pietro, il vortice ondoso che si è creato inizia a placarsi consentendo alla barca di procedere con più fluidità. Il panorama è molto bello. Le coste da Portoscuso a Porto Paglia scendono a parete fino all'acqua, consentendo l'accesso solo dal mare o con arrampicata su roccia.Superata Spiaggia di Mezzo, nel litorale di Nebida si gode lo spettacolo creato da suggestivi faraglioni che s'innalzano per qualche decina di metri fuori dall'acqua. Mentre navighiamo verso il punto di immersione, il maestoso e candido scoglio di Pan di Zucchero è sempre più vicino. Pan di Zucchero, il cui nome originario è Concali su Terrainu, è un faraglione calcareo alto 133m. grande 3,72 ettari, che dista dalla costa circa 300m. Prende il suo nome dalla somiglianza ad uno zolla di zucchero. Si è formato dall'erosione marina ed al distacco dalla terraferma di Punta Is Cicalas. Alle 10:13, dopo circa 30 min. di navigazione, attracchiamo sul lato sud dell'isolotto, 80m. ad ovest dal tunnel che va in direzione Masua. Siamo perfettamente riparati dal maestrale e c'è assenza di corrente, pertanto possiamo calare i gav ed indossarli direttamente in acqua. Io scenderò con 2kg. di zavorra, mentre Stefy con 3kg. Dopo il briefing pre-immersione, Fabio da il consenso alla discesa. Effettuo con Stefy gli ultimi controlli reciproci ed alle 10:29 ci immergiamo. Fabio è in testa al gruppo, seguito da Alessio, Roberto e Giorgio, poi ci siamo io e Stefy ed, infine, Federico che chiude il gruppo. Ci dirigiamo verso nord-ovest, costeggiando la parete alla nostra destra. Trovo subito un meraviglioso spirografo che, nonostante mi avvicini fin quasi a sfiorarlo, rimane aperto. Dopo 3min. scendo a 15m., per percorrere un tunnel semiaperto tra le rocce fino alla profondità di 20,6m. Le pareti dell'isolotto scendono ripide con una pendenza fino a 90°. Il fondale è costituito da un'immensa distesa di sabbia alternata da grossi massi dove stazionano saraghi di notevoli dimensioni e piccole cernie. Non rilevo alcuna presenza di posidonia. Procediamo per circa 400m. raggiungendo dopo 18min. la punta nord dell'isolotto, alla profondità di 21,7m. Iniziamo il rientro risalendo tranquillamente la parete ricca di anemoni, stelle di mare e, sopra i 15m., polpi. Dopo 36min., alla profondità del safety stop, Fabio ci attende vicino ad un gruppo di rocce e riunendoci ci indica di seguirlo. Ci dirigiamo verso una grotta con un ampio ingresso. Procediamo seguendo Fabio accostando la parete di destra ed effettuando una lenta risalita all'interno di un sifone, fino ad uscire in superficie. Qui togliamo l'erogatore e respiriamo l'aria naturale. Ci soffermiamo qualche minuto ad osservare la volta della grotta che ha un'altezza stimata di circa 20 m., con lisce pareti dorate per lo scorrere dell'acqua che la rendono particolarmente luminosa. Poi, ci immergiamo e percorriamo a ritroso il percorso fatto per entrare. Mentre usciamo siamo avvolti ad uno ad uno dai raggi di luce solare così luminosi che quasi ci abbagliano. Possiamo quindi iniziare la risalita verso la superficie, concludendo dopo 41 min. questa fantastica immersione. Termino l'immersione con 90 bar, mentre Stefy con 80 bar. - Compagni di immersione: Fabio (guida), Stefy, Giorgio Ad, Roberto Crb, Federico, Alessio - Distanza punto d'imbarco: 14,3 Km. - Tempo di navigazione: 30 min. - Condizioni del mare: calmo - Condizioni meteo: sereno - Vento: assente - Corrente in superficie: assente - Corrente in immersione: leggera di maestrale - Rif. visivi: 300m ad est dal tunnel a sud di Pan di Zucchero - Problemi riscontrati: nessuno
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2013-08-04 Italia Cala Piombo - Teulada - Sardegna
Secca Cala PiomboAlle 9:03 arrivo al diving insieme a Stefy. Ci sono già Fabio, Federico, Roberto Crbn con Giuseppe, Anna Pscd, Giorgio (AdvReef), Gigi Peis, Mirko (turista con cui gli anni scorsi ho fatto immersioni) e Roman (turista francese). Fabio, su mia richiesta, mi ha preparato una bombola con EAN32. Salpiamo alle 9:40 e, dopo 35min. con andatura a 25nodi, raggiungiamo la secca di Cala Piombo La secca è ben visibile dalla superficie in quanto il cappello è a soli 2m., per poi scendere fino alla profondità di circa 34m. Nonostante le leggere onde di scirocco, appena scesi in acqua per indossare il gav siamo investiti da una moderata corrente di ponente, tant'è che per non essere trascinati, dobbiamo continuamente pinneggiare o tenerci alla cima che Fede ha predisposto su una fiancata della barca. Tale corrente, con stessa intensità, è presente sino a 5m. di profondità, pertanto quando ci siamo riuniti sul cappello della secca per poi iniziare l'esplorazione, qualcuno si è dovuto mantenere alla cima dell'ancora, o alle rocce. Il sito è molto bello! Sin dai primi metri ci immergiamo in una vegetazione coloratissima, popolata da castagnole e donzelle pavonine. Scendiamo rapidamente a 20 m. dove è presente una piccola caverna. Continuiamo la discesa sino a 24m. per poi risalire, sorvolando una vasta area ricoperta dall'alga di Taylor. Lo scenario si presenta come soffice tappetto biancastro e mucillaginoso che soffoca la vita sul fondo. Risalendo sul costone opposto, ad una profondità inferiore, riappare la vera vegetazione con i colori naturali. Tra le spaccature delle rocce troviamo qualche grongo. A circa 16m., all'ombra di una roccia scavata, intravedo una cicala e, ancor prima di avvicinarmi per controllare meglio, avverto subito Stefy ed Anna che mi raggiungono. Ci rendiamo subito conto di trovarci in presenza di diverse cicale intrappolate in un pezzo di rete da pesca aggrovigliato, strappato ed incastrato sotto le rocce. Se le abbandoniamo così, purtroppo la loro sorte è segnata. Trattandosi di uno spezzone di rete nessuno potrà più recuperarle. Sopraggiunge anche Fabio che cerca di liberarle tagliando col coltello qualche maglia della rete, ma sott'acqua non è semplice, pertanto tranciamo ciò che resta dello spezzone di rete e trasportiamo le cicale sul cappello della secca, per poi liberarle ad immersione ultimata. Riprendendo l'esplorazione vengo attirato da Giuseppe che mi mostra un polpo in tana. Poco più avanti mi soffermo con Stefy ad ammirare una parete ricoperta da parazoanthus Ci sono anche delle belle stelle marine, sia maculate che serpente. Oltre alle castagnole e le donzelle ci sono grossi esemplari di sarago. Stefy senza avvisarmi si allontana ed inizia a risalire, sicuramente perché le restava poca aria. Intravvedo ad una cinquantina di metri da me Roberto che esplora un altro picco e lo raggiungo. Qui mi soffermo a scattare alcune foto a banchi di donzelle pavonine che hanno sulla livrea tutte una macchiolina nera e formano dei rapidi movimenti circolari (forse per cercare cibo). Nuoto volgendomi verso la secca ed incrocio Fabio che, cercandomi, mi invita a terminare l'immersione. Appena risaliti a bordo abbiamo iniziato a liberare le 7 cicale ed un grosso granchio dalla rete e, ad una ad una, le abbiamo reso la libertà. - Compagni di immersione: Fabio (guida, Stefy, Federico, Giorgio (advreef), Roberto con Giuseppe, Gigi, Anna, Mirko, Roman - Distanza punto d'imbarco: 23 Km - Tempo di navigazione: 35 min. - Condizioni del mare: calmo - Condizioni meteo: sereno - Vento: scirocco leggero - Corrente in superficie: media da ovest - Corrente in immersione: media da ovest - Rif. visivi: circa 1km. ovest da Cala Piombo - Problemi riscontrati: assetto
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2012-07-21 Italia Peonia Rosa, Sant'Antioco, Sardegna
Le Piramidi (Secca La Vacca)Il cielo è sereno, anche se le previsioni indicano l’arrivo di forte maestrale e nuvole. Io e Stefy arriviamo al diving verso le 8:45. Troviamo Fabio, Tiziana e, con grande sorpresa, Fede Floris che sarà il divecon di Fabio al posto di Luca. Provo a sondare un po’ di più da Tizi, che ride, volta lo sguardo e cambia subito argomento. Poco più tardi arrivano Giorgio Addn e Barbara Blz, che effettuerà la sua 2° immersione dopo il corso Open. Iniziamo tutti a preparare l’attrezzatura. Mentre collego l’attacco Din alla bombola, aprendo il rubinetto dell'aria mi accorgo che inizia a sfiatare. Inizialmente pare che dall’ attacco della bombola manchi qualche tipo di ugello, ma Fabio nota che manca l’ o- ring dal 1°stadio Din e ne monta uno nuovo. Mi accingo ad indossare la muta che non utilizzavo da dicembre e noto che i bordi dei pantaloni, essendo in gomma, si sono quasi incollati tra loro. Fortunatamente, con un po’ d’acqua, sono riuscito a staccarli. Ciò mi insegna a mettere del borotalco quando conservo la muta per mesi. Il gommone è stato completamente ridipinto: bianco a poppa e blu a prua, con le scritte del diving; inoltre Fabio ha creato una sorta di scaletta in modo da poter salire, scendere ed avere un primo punto di appoggio per le bombole prima della loro sistemazione a bordo. In tal modo si evita di utilizzare sempre la sponda del gommone. Verso le 9.30 partiamo alla volta della secca delle Piramidi. Nel tragitto, essendo tutti suoi allievi, Fabio salta il classico discorso di benvenuto, con interrogazioni sui segnali e raccomandazioni varie. Il mare è poco mosso e raggiungiamo tranquillamente la secca, meta di cormorani che al nostro arrivo si levano in volo. Gettata l’ancora, rileviamo la presenza di corrente di maestrale. Fabio passa una cima sul bordo del gommone riparato dalle onde ed iniziamo a scendere in acqua. Tiziana resta in barca. Stefy ha qualche difficoltà ad immergersi, forse ha bisogno di 1kg di zavorra in più. Interviene in suo aiuto Fede, ma è lei stessa che da sola riesce a scendere aiutandosi con la cima dell’ancora. Abbiamo da poco iniziato l’esplorazione quando Barbara avvisa di aver la maschera appannata. Fabio le cede la sua, ma mentre la indossa risale velocemente e Fabio rapidamente la raggiunge per evitarle la pallonata. Nel mentre che attendiamo sul fondo, Giorgio comodamente siede su una roccia, mentre io ne approfitto per scattare qualche foto all’habitat dai tanti pesciolini, come donzelle, saraghi e castagnole. Iniziamo la passeggiata. Stefy oggi preferisce non fare fotografie, perché è la 1° volta che utilizza il computer e la sua nuova muta, quindi è impegnata a controllare strumentazione e assetto. Fabio, con la sua consueta andatura, ci distanzia insieme a Barbara che gli sta incollata alle pinne, mentre io, Stefy e Giorgio nuotiamo alla giusta velocità per osservare ogni cosa e scattare foto, seguiti da Fede che sta qualche metro più in superficie dietro noi. La morfologia del sito è composta da grandi spezzoni di roccia, che hanno creato diversi cunicoli che salgono a parete verso la superficie. In uno di questi scopriamo una simpatica flabellina rosa. La superficie delle rocce è ricoperta da vegetazione e spugne multicolore. Sul fondo ci sono banchi di posidonia, intervallati da spazi di sabbia. Nel mentre che osserviamo un folto banco di barracuda sorvola sopra di noi. A metà immersione troviamo una vecchia rete da pesca adagiata sul fondo, che si solleva in altezza anche di 2/3 metri. Terminiamo l’immersione dirigendoci gradualmente a profondità inferiori sino a sostare su una zona rocciosa per la sosta di sicurezza. Poi, uno alla volta, ci dirigiamo verso la cima dell’ancora per la risalita. Stefy risale con una fame da lupo (fortunatamente aveva portato qualche bottiglietta di tè); Barbara con forti crampi ai piedi (interviene Giorgio a farle massaggi); Fabio tarda un po’ a risalire perché stava disincagliando l’ancora. - Compagni di immersione: Fabio (guida, Stefy, Giorgio Adn, Fede, Barbara Blz - Distanza punto d'imbarco: 13 Km - Tempo di navigazione: 24 min. - Condizioni del mare: poco mosso - Condizioni meteo: sereno - Vento: maestrale leggero - Corrente in superficie: leggera - Corrente in immersione: leggera - Rif. visivi: 1.600m. da Torre Cannai 28°, 600m. dalla costa. - Problemi riscontrati:
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2013-09-09 Malta Gozo Island
Mv Karwela WreckA causa del traffico, sono potuto arrivare al diving solo alle 9:50 (da Bugibba a Cirkewwa si impiega circa un quarto d’ora). I sub erano quasi tutti pronti, con la muta indossata e bombola già montata sul gav. Si avvicina Noel e mi spiega che considerando la tranquillità con cui ho fatto le immersioni con Jose, oggi mi affidava a David che mi guiderà alla visita del relitto insieme ad un gruppo di sub un poco più avanzati. Mi presento a David che, totalmente in inglese, mi illustra su un disegno come si svolgerà l’immersione. ll traghetto MV Karwela inizia la sua carriera nel 1957 con il nome di M/S Frisia II. Nel 1977 cambia nuovamente nome in “Nordpaloma”. Nel 1986 arriva a Malta dove prende l’attuale nome di MV Karwela, servendo la Comino Marina LTD fino al 2002. Il 12 agosto 2006, viene affondato assieme al MV Cominoland, nei pressi di Xatt L-Ahmar a Gozo perché possa trasformarsi in un reef artificiale per il ripopolamento della fauna marina, tant'è che è rivestito da alghe e da varie specie di invertebrati marini. Il relitto di Karwela è lungo 50,31 metri e largo 8,50 metri. Fu progettato per trasportare 863 passeggeri. La nave si trova a circa 50 metri dalla costa, su un fondale di 45m., con la prua che si trova a 39m., il ponte a 33m. e la poppa a 38m. É possibile esplorare internamente alcuni corridoi e ampie fessure. Nel mentre che Stefy mi prepara il gav, tolgo 1kg. di zavorra, indosso velocemente la muta e raggiungo la barca insieme ad altri 4 turisti. Il relitto si trova a Gozo, a pochi km. sulla sinistra di Mgarr. La barca attracca a circa 50m. dalla riva, di fronte ad un parcheggio belvedere, dal quale è possibile scendere verso il mare tramite alcune scalette; altre scalette sono montate proprio nelle rocce sino all’acqua. Come sempre, l’entrata in acqua va effettuata con capovolta all’indietro e, anche oggi, posso confermare che non è disorientante. L’importante è sistemare bene l’attrezzatura in modo tale che entrando in acqua rimanga ben agganciata al gav (in modo particolare la macchina fotografica). Un’altra cosa importante da fare è controllare che la faa non eroghi aria in continuo (in questa immersione perdo almeno 5bar). Pronti per l’immersione David, col suo modo di fare molto tranquillizzante, da le ultime indicazioni e, sulla sua scia, iniziamo la discesa gradualmente fino a giungere sul fianco sinistro del relitto che si trova adagiato su un fondale sabbioso, in posizione verticale. Esploriamo l’esterno della fiancata fino alla poppa, per poi salire sul ponte e penetrare nel relitto. Percorriamo interamente il lungo salone dove un tempo i passeggeri, durante la navigazione, sostavano, o si sedevano. Per non avere troppe sospensioni nuoto sul lato sinistro della sala, mentre gli altri stanno a qualche metro da me sul lato opposto. Uscito dal salone mi trovo in un atrio dov’è presente un’ ampia scala (con corrimano e pianerottoli), che va sia verso il basso (completamente buio), che verso il ponte superiore. In quest’area trovo una stella marina spinosa. Esco dal relitto da prua e raggiungo il gruppo. Ci soffermiamo ancora qualche minuto in quest’area e poi risaliamo lentamente verso l’albero maestro. Lasciamo il relitto e ci dirigiamo verso il reef, risalendolo lentamente. A 16m. il computer mi segnala di effettuare un deep stop. Senza fermarmi proseguo in quota, mentre gli altri salgono qualche metro sopra me. Quando arrivo all’ancora della barca sno già uscito dalla deco. David si avvicina e mi comunica che posso esplorare il reef circostante per altri 4min., il tempo per far uscire anche gli altri dalla deco ed effettuare la sosta di sicurezza. Nel frattempo riesco a fotografare un polpo in tana trovato da David e scatto qualche foto ad alcuni pesci pappagallo. - Compagni di immersione: David(guida), + 4 turisti - Distanza punto d'imbarco: 4,9 Km. - Tempo di navigazione: 10 min - Condizioni del mare: calmo - Condizioni meteo: poche nuvole - Vento: assente - Corrente in superficie: assente - Corrente in immersione: assente - Rif. visivi: Circa 80 m. dal parcheggio belvedere di Mgarr - Problemi riscontrati: erogatore in continuo dopo l'entrata in acqua
Compañeros
Fedee Floris
8 inmersiones juntos
Giorgio Addona
6 inmersiones juntos
Advancedreef Jojo
6 inmersiones juntos
Mauro Ecca
5 inmersiones juntos
Cristian Dispoto
5 inmersiones juntos
Diving Coral Reef
5 inmersiones juntos
Isabelle Courtois-Lecacheux
5 inmersiones juntos
José Alberto Pradillo Gutiérrez
5 inmersiones juntos
Davide Morelli
4 inmersiones juntos
Gigi Peis
4 inmersiones juntos
Massimiliano Cagnazzi
4 inmersiones juntos
Angelo Pinna
3 inmersiones juntos
Andrea Rubiu
3 inmersiones juntos
Fabio Furia
2 inmersiones juntos
Rossella Perlini
2 inmersiones juntos
Maura Porru
2 inmersiones juntos
Vittorio Chessa
2 inmersiones juntos
Gianmario Gimmy Bonizzi
2 inmersiones juntos
Puladivingcenter Diving
1 inmersión juntos
Luca Cabriolu
1 inmersión juntos
Carlo Tocco
1 inmersión juntos
Camilla
1 inmersión juntos
Anna Maria Pusceddu
1 inmersión juntos
Geppi Cabras
1 inmersión juntos
James Padfield
1 inmersión juntos
Alessandro Atzei
1 inmersión juntos
Centros de buceo visitados
Diving Coral Reef
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Pula Diving Center
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Paradise Diving School
Mġarr |
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Diving Center Chia Laguna
Chia |
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Francesco Manca
































































